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Udon: cosa sono, come si cucinano e quali scegliere

14 ore fa
Tempo di lettura: 4 min
Ciotola di udon giapponesi in brodo con aburaage, cipollotto e kamaboko

Gli udon sono tra i noodles giapponesi più riconoscibili: spessi, morbidi ma elastici e capaci di assorbire molto bene brodi e condimenti. Dietro il nome udon, però, esistono formati e preparazioni diverse. Capire quali scegliere e come cucinarli aiuta a ottenere un risultato migliore, sia in una zuppa calda sia saltati in padella.


Cosa sono gli udon?

Gli udon sono noodles giapponesi preparati tradizionalmente con farina di frumento, acqua e sale. La loro caratteristica principale è la consistenza: sono più spessi di molti altri noodles e, se cotti correttamente, restano morbidi all’esterno e piacevolmente elastici al morso.

In Giappone vengono serviti in molti modi: in brodo, con salse concentrate, freddi con condimenti separati oppure saltati. Proprio per questa versatilità gli udon sono diventati una delle basi più semplici da utilizzare anche nella cucina di tutti i giorni.


Qual è la differenza tra udon e noodles?

La parola noodles indica una grande famiglia di paste asiatiche, mentre udon identifica una tipologia specifica giapponese. Rispetto ai ramen noodles, gli udon sono generalmente più spessi e hanno una consistenza più morbida ed elastica. I soba, invece, sono più sottili e vengono normalmente associati alla farina di grano saraceno. I noodles di riso sono ancora diversi perché utilizzano il riso come ingrediente principale.

Per questo motivo non esiste un unico metodo di cottura valido per tutti i noodles: formato, ingredienti e stato del prodotto cambiano molto da una tipologia all’altra.


Tipi di udon: quali scegliere?

Sanuki Udon

I Sanuki Udon sono conosciuti per la loro consistenza elastica e sostenuta. Sono una scelta molto versatile: funzionano bene sia in brodo sia con condimenti più asciutti e sono particolarmente adatti quando si vuole sentire chiaramente la consistenza del noodle.

Inaniwa Udon

Gli Inaniwa Udon sono più sottili e delicati rispetto ai classici udon molto spessi. Hanno una consistenza liscia e raffinata e possono essere apprezzati sia caldi sia freddi.

Udon precotti

Gli udon precotti sono la soluzione più rapida. Richiedono normalmente pochi minuti di riscaldamento o di passaggio in acqua calda prima di essere aggiunti al brodo o saltati in padella. Sono ideali quando si cerca una preparazione veloce senza rinunciare alla consistenza tipica degli udon.

Udon secchi

Gli udon secchi richiedono una vera cottura in acqua e hanno il vantaggio di conservarsi a lungo. Sono utili quando si vuole gestire con precisione il punto di cottura e prepararli al momento.

Udon senza glutine

Esistono anche prodotti che richiamano il formato udon ma sono realizzati con ingredienti diversi dal frumento. In questo caso è importante leggere sempre l’etichetta: la composizione può cambiare molto da un prodotto all’altro e la dicitura senza glutine deve essere verificata sul prodotto specifico.


Come si cucinano gli udon

Il primo consiglio è semplice: controllare sempre le indicazioni riportate sulla confezione. Gli udon precotti possono richiedere soltanto pochi minuti, mentre quelli secchi necessitano di una cottura più lunga.

Per gli udon secchi conviene utilizzare abbondante acqua, evitando di cuocerli direttamente in un brodo molto concentrato. Una volta raggiunta la consistenza desiderata si possono scolare e aggiungere al condimento o al brodo già pronto.

Per gli udon precotti è spesso sufficiente separarli delicatamente in acqua calda prima di condirli. Mescolarli con troppa forza può romperli, soprattutto quando sono già morbidi.


Come condire gli udon

Udon in brodo

È una delle preparazioni più classiche. Si possono servire in un brodo leggero e saporito, completando con cipollotto, tofu fritto, funghi, verdure, uovo o altri ingredienti a piacere.

Yaki Udon

Gli yaki udon vengono saltati in padella. Gli udon vengono uniti a verdure e condimenti e fatti insaporire rapidamente a fuoco vivo. È un’ottima soluzione per trasformare gli udon in un piatto completo e molto pratico.

Udon al curry

Il curry giapponese si abbina molto bene agli udon grazie alla consistenza densa della salsa, che aderisce facilmente ai noodles.

Udon freddi

Alcuni udon possono essere serviti anche freddi, soprattutto nelle stagioni più calde, accompagnati da una salsa saporita separata oppure da condimenti freschi.


Quanti udon servono per una persona?

La quantità dipende soprattutto dal tipo di prodotto. Gli udon secchi pesano molto meno prima della cottura rispetto agli udon freschi o precotti, che contengono già una quantità importante di acqua. Per questo non conviene applicare la stessa grammatura a tutte le confezioni.

Come regola pratica, è meglio seguire la porzione indicata dal produttore e considerare anche il tipo di piatto: una porzione in brodo ricca di verdure e proteine può richiedere meno noodles rispetto a uno yaki udon servito come piatto principale.


Dove comprare gli udon

Quando si acquistano udon conviene controllare quattro elementi: formato, ingredienti, modalità di conservazione e tempi di preparazione. Chi cerca velocità può orientarsi sui precotti; chi preferisce gestire meglio la consistenza può scegliere prodotti secchi; chi vuole esplorare le differenze regionali può provare tipologie come Sanuki o Inaniwa.

Su Oriental Italia trovi una selezione di udon e noodles giapponesi in diversi formati, pensata sia per preparazioni tradizionali sia per ricette veloci da fare a casa.


FAQ sugli udon

Gli udon sono noodles?

Sì. Gli udon sono una specifica tipologia di noodles giapponesi, caratterizzati soprattutto dallo spessore e dalla consistenza morbida ed elastica.

Che differenza c’è tra udon e ramen?

Gli udon sono generalmente più spessi e vengono tradizionalmente preparati con farina di frumento, acqua e sale. I ramen noodles sono di solito più sottili e possono avere una consistenza e una composizione differenti.

Gli udon sono di riso o di grano?

Gli udon tradizionali sono preparati con farina di frumento. Esistono però prodotti alternativi che utilizzano altri ingredienti, quindi è sempre utile controllare l’etichetta.

Quanto devono cuocere gli udon?

Dipende dal tipo. Gli udon precotti possono richiedere soltanto pochi minuti, mentre quelli secchi hanno tempi più lunghi. Le indicazioni sulla confezione restano sempre il riferimento corretto.

Gli udon vanno sciacquati dopo la cottura?

Dipende dalla preparazione. Per alcune ricette, soprattutto fredde, risciacquarli può aiutare a fermare la cottura e rimuovere parte dell’amido superficiale. Se devono essere aggiunti subito a un brodo caldo, non è sempre necessario.

Quali sono i migliori udon per lo yaki udon?

Gli udon spessi ed elastici sono particolarmente adatti perché mantengono bene la consistenza durante il passaggio in padella. Anche molti udon precotti funzionano molto bene per questa preparazione.


In sintesi

Gli udon sono semplici da cucinare ma molto diversi tra loro. Scegliere il formato giusto e rispettare i tempi indicati sulla confezione fa la differenza tra un noodle troppo morbido e uno piacevolmente elastico. Dal brodo allo yaki udon, bastano pochi ingredienti per trasformarli in un piatto completo e versatile.

 
 
 

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