Natto giapponese: cos’è, che sapore ha e come si mangia
- Oriental Italia
- 23 lug
- Tempo di lettura: 4 min

Il natto giapponese è uno di quei cibi che non chiedono permesso.
Non è elegante come il sushi, non è rassicurante come il ramen, non è facile come una salsa teriyaki. Il natto arriva, si fa notare e ti mette davanti a una domanda semplice: vuoi davvero assaggiare il Giappone più autentico?
È fatto con soia fermentata, ha una consistenza filante, un profumo intenso e un sapore sapido, umami, molto riconoscibile. In Giappone è un alimento quotidiano, spesso mangiato con il riso bianco, ma per chi lo prova la prima volta può essere una piccola esperienza culturale.
Non è un prodotto per tutti. Ed è proprio questo il suo fascino.
Che cos’è il natto giapponese
Il natto è un alimento tradizionale giapponese ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia.
Durante la fermentazione, la soia diventa morbida, aromatica e sviluppa quei filamenti elastici che rendono il natto così famoso. Quando viene mescolato con le bacchette, diventa ancora più cremoso e filante.
Quella consistenza può sorprendere, ma non è un difetto. È la sua identità.
Il natto è uno degli esempi più chiari di quanto la cucina giapponese non sia fatta solo di estetica, precisione e piatti perfetti. A volte è anche fermentazione, carattere, odori forti e sapori che non cercano di piacere a tutti.
Che sapore ha il natto
Il sapore del natto è intenso, sapido e umami.
Ricorda la soia, ma con una nota fermentata molto più profonda. Non è piccante, non è dolce, non è croccante. È morbido, aromatico, leggermente pungente e molto particolare.
Il primo assaggio può spiazzare. Il secondo spesso va meglio. Dal terzo in poi, qualcuno inizia a capirlo davvero.
Il natto funziona bene con ingredienti semplici: riso bianco caldo, salsa di soia, cipollotto, alga nori, senape giapponese, uovo, sesamo o furikake. Il riso caldo lo rende più equilibrato e aiuta ad ammorbidire la parte più intensa della fermentazione.
Perché il natto è filante
Il natto è filante per effetto della fermentazione della soia.
Quando lo mescoli, si formano fili elastici e appiccicosi. È una delle sue caratteristiche più riconoscibili e anche quella che spesso divide di più.
In Giappone, però, il natto viene spesso mescolato apposta prima di mangiarlo. Più lo lavori con le bacchette, più diventa cremoso e uniforme.
Per chi non è abituato può sembrare strano. Per chi lo ama, invece, quella consistenza è parte del piacere.
Come si mangia il natto
Il modo più classico è sopra una ciotola di riso bianco caldo.
Si mescola il natto, si aggiunge il condimento incluso oppure salsa di soia, si completa con cipollotto, alga, sesamo o un po’ di senape giapponese, poi si versa tutto sul riso.
Ma il natto può essere usato anche in altri modi: dentro gli onigiri, sopra tofu freddo, con noodles, in bowl giapponesi, con uovo, in piccoli roll casalinghi o come ingrediente per piatti vegetariani e fusion.
Chi vuole iniziare in modo più semplice può provare il natto anche sotto forma di condimento secco, come furikake o topping per riso. In questo modo il gusto del natto resta presente, ma diventa più facile da dosare e da abbinare.
Natto fresco o condimento al natto: da dove iniziare
Il natto fresco è l’esperienza più diretta. È quello più autentico, più intenso, più vicino al modo in cui viene mangiato in Giappone.
Il condimento al natto, invece, è più immediato. Si usa a crudo, si spolvera sul riso o sugli onigiri e permette di avvicinarsi a questo gusto senza affrontare subito la consistenza filante del natto fresco.
Sono due modi diversi di entrare nello stesso mondo.
Uno è più tradizionale.L’altro è più pratico.
Entrambi raccontano una parte interessante della cucina giapponese.
Dove usare il natto in cucina
Il natto sta bene soprattutto con piatti semplici.
Funziona con riso bianco, onigiri, tofu, noodles, ochazuke, zuppe leggere, verdure cotte, bowl giapponesi, insalate di riso e preparazioni vegetariane.
Non serve complicarlo troppo. Il natto ha già una personalità forte. La cosa migliore è usarlo con basi neutre, capaci di accompagnarlo senza coprirlo.
Il riso caldo resta il suo abbinamento più naturale.
Dove comprare natto in Italia
Trovare natto in Italia non è sempre semplice, soprattutto se si cercano prodotti giapponesi specifici, versioni fresche o condimenti particolari a base di natto.
Su Oriental Italia trovi una selezione dedicata al mondo del natto, sia in versione fresca sia sotto forma di condimenti giapponesi per riso, onigiri, tofu e bowl asiatiche.
È un ingrediente di nicchia, ma proprio per questo interessante: non è il solito prodotto giapponese già visto ovunque, è qualcosa che racconta davvero una parte più autentica e quotidiana del Giappone.
Il natto piace a tutti?
No. E va benissimo così.
Il natto è uno di quei prodotti che dividono: qualcuno lo ama, qualcuno lo trova troppo intenso, qualcuno lo prova una volta e poi ci torna sopra mesi dopo.
Non è un gusto facile, ma è un gusto vero.
E forse è proprio per questo che vale la pena provarlo almeno una volta.
Domande frequenti sul natto giapponese
Il natto che cos’è?
Il natto è un alimento giapponese a base di semi di soia fermentati. È famoso per il sapore intenso e per la consistenza filante.
Che sapore ha il natto?
Ha un gusto sapido, fermentato e umami. È intenso, particolare e molto diverso dai sapori giapponesi più conosciuti come sushi, ramen o teriyaki.
Perché il natto è filante?
Il natto diventa filante per effetto della fermentazione. Quando viene mescolato con le bacchette sviluppa fili elastici e una consistenza più cremosa.
Come si mangia il natto?
Il modo più classico è sopra riso bianco caldo, con salsa di soia, cipollotto, alga, senape giapponese o furikake.
Il natto si mangia caldo o freddo?
Di solito il natto non si cuoce direttamente. Si serve spesso a temperatura ambiente o leggermente fresco sopra riso caldo.
Il natto è vegano?
Il natto tradizionale è a base di soia fermentata e generalmente non contiene ingredienti di origine animale. Bisogna comunque controllare sempre l’etichetta del singolo prodotto.
Il natto contiene glutine?
Il natto semplice a base di soia non contiene naturalmente glutine, ma eventuali salse o condimenti inclusi possono contenerlo. È sempre meglio verificare l’etichetta.
Come provare il natto se non l’ho mai mangiato?
Il modo più semplice è iniziare con poco natto sopra riso caldo, oppure provare un condimento secco a base di natto da usare come topping su riso, onigiri o tofu.
Dove comprare natto in Italia?
Su Oriental Italia trovi una selezione di prodotti a base di natto, sia fresco sia sotto forma di condimenti giapponesi per riso, onigiri, tofu e bowl asiatiche.




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